Spaziosa, brillante, piacevole e con quattro freni a disco, fu anche una World Car.
Nel 1966 FIAT presentò la 124, destinata a subentrare nella gamma alla 1300/1500 e a posizionarsi un gradino al di sopra della 1100R. Progettata da Dante #Giacosa, aveva motore anteriore, trazione posteriore e 4 freni a disco. Aveva sotto il cofano un 4 cilindri di 1.197 cc da 60 CV che le consentiva di superare i 140 km/h. Contenuti i consumi, anche se non mancarono le critiche al serbatoio di benzina la cui capacità era limitata a 39 litri.
Pochi mesi dopo apparvero la Familiare, la Sport Coupé e la Sport Spider, mentre nel 1967 la 124 ricevette una plancia più scura, alcuni irrigidimenti della scocca e l’adozione delle trombe bitonali. Nel 1968 fu presentata la 124 Special con frontale a 4 fari, nuova strumentazione ed un 1.438 cc da 70 CV.
La 124, che poi vinse il titolo Auto dell’anno 1967, fu anche una delle prime FIAT ad essere prodotta su licenza all’estero: il Spagna con la SEAT, in Russia con la Lada. In Bulgaria dalla Pirin-Fiat, in Turchia dalla Tofas e persino in India dalla Premier (che già produceva la su licenza la Padmini derivata dalla 1100D). Altri Paesi dove fu assemblata su licenza la 124 furono la Corea del Sud (con Asia Motors), Costa Rica, Indonesia, Irlanda, Marocco, Pakistan, Perù, Portogallo, Singapore, Sudafrica, Thailandia, Uruguay, Venezuela e Zambia. In sostanza, la sua piattaforma era quella di una vera e propria Wolrd Car.
